"Aderire alla Convenzione sulla sicurezza e la salute nell'agricoltura è un passo giusto da fare per l'Italia perché rappresenta un'opportunità per datori di lavoro e lavoratori, che potranno affidarsi a questo ulteriore strumento nell'impegno comune di costruire un ambiente di lavoro dove la salute e la sicurezza siano i fondamenti della produttività."
Dichiara così Giuseppino Santoianni, Presidente dell'Associazione Italiana Coltivatori, in merito alla Convenzione n.184 dell'OIL, entrata in vigore nel 2003 e ora in discussione alla Camera, in Commissione Agricoltura.
"I molti casi registrati di infortuni, a volte anche mortali, avvenuti a danno di lavoratori e lavoratrici in alcune aziende agricole indica la necessità di interventi preventivi fondati sulla formazione qualificata dei lavoratori perché sin dal primo giorno di lavoro abbiano chiara consapevolezza dei diritti di cui sono titolari, del valore e importanza che hanno sicurezza sul lavoro e salute. Le denunce e inchieste sulla diffusione illegale di prodotti chimici e cancerogeni in alcuni territori, con conseguenze gravi sulla salute dei lavoratori, dell'ambiente e dei consumatori, oltre che violare la leale concorrenza con le molte imprese sane, indicano un'urgenza che la Convenzione OIL coglie in pieno", conclude il Presidente di AIC.