"L'agricoltura si conferma settore traino del Paese, con una flessione contenuta del valore aggiunto in un frangente drammatico che ha avuto forte impatto su tutti i settori produttivi italiani".
Dichiara così Giuseppino Santoianni, Presidente dell'Associazione Italiana Coltivatori, commentando i dati Istat che rivedono al ribasso la perdita di PIL del secondo trimestre 2020 sia rispetto al trimestre precedente (-13%) che rispetto al secondo trimestre 2019 (-18%), e dove il comparto agricoltura ha perso meno (-3,7%) degli altri settori produttivi (-20,5% industria, -11,3% servizi) in termini di valore aggiunto.
"È sempre più importante per l'Italia sostenere l'agricoltura di qualità con azioni mirate: a correggere il vulnus delle infrastrutture (digitali, oltre che fisiche e sociali); a rafforzare gli strumenti a disposizione di giovani e donne che portano nuova linfa e liberano nuove potenzialità nel comparto; a sostenere meglio le produzioni biologiche; senza dimenticarsi" — conclude Santoianni — "di quell'impresa a conduzione famigliare che rende unica l'Italia agli occhi del mondo ma rischia di essere penalizzata dal nostro stesso sistema".