È un tempo difficile per il mondo, segnato da conflitti non solo armati ma anche sociali. Lo sanno bene gli agricoltori che sulla loro pelle vivono la difficoltà di esercitare con passione la loro professione in un settore piagato da tante contingenze ambientali (come i cambiamenti climatici e il profondo inquinamento di alcuni territori) e occupazionali (come i salari bassi e il caporalato o lo sfruttamento)che rischiano di scoraggiare anche i più tenaci. Eppure loro resistono, perché la terra non è solo un mestiere: è un'identità, una scelta di vita, un atto di responsabilità verso le generazioni future. Ed è per loro che l'AIC continua a lottare ogni giorno, senza sosta e senza compromessi.