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22 apr 2026 Comunicati Stampa

Giornata della Terra, Santoianni (AIC): "In Italia suoli degradati su un'area grande il doppio della Sicilia. Gli agricoltori al centro della rigenerazione"

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Roma, 22 aprile 2026 –  «La terra è una risorsa finita e non replicabile. I dati della FAO ci dicono che anche solo il ripristino del 10% dei terreni degradati potrebbe contribuire a nutrire oltre 150 milioni di persone. Il degrado dei suoli rappresenta oggi una delle principali sfide per la sicurezza alimentare, la tutela della biodiversità e la stabilità climatica», così il presidente dell’Associazione Italiana Coltivatori, Giuseppino Santoianni, in occasione della 56ª edizione della Giornata Mondiale della Terra.

«In Italia – osserva Santoianni – le rilevazioni dell’ISPRA indicano che oltre il 17% del territorio nazionale è interessato da fenomeni di degrado del suolo, tra desertificazione, siccità e inondazioni, per una superficie pari a circa il doppio della Sicilia. Una criticità sempre più evidente, aggravata dalla crescente frequenza di eventi climatici estremi che colpiscono territori e produzioni agricole. È proprio in questo contesto che deve emergere con forza il ruolo dell’agricoltore come primo custode del territorio: un presidio attivo contro il dissesto idrogeologico e un protagonista nella gestione sapiente delle risorse naturali. Dove c’è agricoltura c’è tutela del suolo, salvaguardia della biodiversità e contrasto allo spopolamento delle aree interne».

«La definizione entro il 2026 dei Piani Nazionali di Ripristino, nell’ambito del Regolamento europeo sul ripristino della natura – dichiara Santoianni – è un’occasione importante per sostenere quei modelli produttivi che fanno della natura la base della propria competitività e per rafforzare il contributo del settore agricolo alla rigenerazione dei suoli».

«Tuttavia – conclude – senza adeguati strumenti economici e un quadro di governance inclusivo, difficilmente sarà possibile sostenere gli investimenti necessari su larga scala. È quindi fondamentale allineare gli obiettivi ambientali con la sostenibilità economica delle imprese agricole, riducendo i rischi e creando le condizioni per investimenti di lungo periodo, anche attraverso strumenti come la Valutazione di Impatto Generazionale».


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