Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione e analizzare il traffico del sito. Per maggiori informazioni consulta le nostre Cookie Policy e Privacy Policy.
Cookie Policy Privacy Policy Continua senza accettare Accetta e chiudi
logo
  • Chi siamo
  • Servizi
  • Convenzioni
  • La rete
  • Le sedi
  • Media
  • Contatti
  • Accedi
09 ott 2020 Dicono di Noi

Recovery Fund, Santoianni: il Governo sostenga i coltivatori — intervista con l'agenzia DIRE

intervista Santoianni AIC Recovery Fund agricoltura giovani

Il governo sostenga il settore dell’agricoltura, un comparto dove i giovani stanno trovando lavoro e dove c’e’ chi prova a far rispettare la dignità del lavoro. Lo chiede Giuseppino Santoianni, presidente dell’Associazione italiana Coltivatori, che conta 130mila soci, una realtà in vita da 51 anni. L’AIC, dice in una intervista all’agenzia Dire, ha “sempre seguito la linea di tutelare il territorio e far produrre prodotti di qualità da parte dei nostri associati, utilizzando meno fertilizzanti e meno anticrittogamici, non solo per produrre bene e sano ma anche per tutelare l’ambiente. Questa resterà sempre la nostra politica sindacale, ed e’ quella che abbiamo portato avanti negli anni. Ritengo che i frutti ci sono perché abbiamo delle giovani aziende aderenti che producono bio e prodotti di eccellenza che sul mercato trovano chi capisce la qualità e si approvvigiona”.

Ora ci sono gli aiuti del Recovery Fund. Cosa chiede l’Aic al governo? “Il governo dovrebbe guardare con più attenzione al mondo agricolo e in particolare alle piccole e medie imprese che sono quelle che tutelano di più il territorio e l’ambiente e allo stesso tempo sono aziende che seguono una certa linea” dal punto di vista dei diritti del lavoratore. “Chiediamo che i lavoratori siano regolari e non irregolari, in questo senso noi facciamo un duplice lavoro: assistiamo le nostre aziende e difendiamo chi lavora in queste aziende”. Santoianni tiene molto a sottolineare la presenza dei giovani tra gli associati Aic. “I giovani stanno tornando- dice- abbiamo molte imprese agricole dove c’e’ stato un ricambio generazionale e questi giovani hanno meccanizzato di più le loro aziende proprio per dare uno sbocco professionale nel senso che ritornano dalla città e hanno ereditato queste aziende che hanno rilanciato e stanno dando risultati eccellenti”. Insomma, conclude, “i giovani in agricoltura stanno ritornando perché e’ un settore che va e deve andare, perché e’ un pilastro dell’economia italiana e l’abbiamo dimostrato anche in questo periodo di pandemia in cui gli agricoltori si sono sforzati per produrre e far si’ che non mancasse nulla. Di questo dobbiamo dare atto alle imprese agricole che hanno dimostrato di fare un lavoro eccellente”.

L’intervista è stata pubblicata su DIRE

Agenzia DIRE Agricoltura Ambiente Giovani Produttori Giuseppino Santoianni Impresa Agricola Intervista Recovery Fund
Ultimi articoli
  • Gasolio, Santoianni (AIC): «Da Eni gesto importante. Ora tavolo interministeriale per realizzare un Piano di resilienza geoeconomica»
    3 settimane fa
  • Caro carburanti, Santoianni (AIC): «Problema reale, ma il confronto con le istituzioni è la strada per soluzioni concrete»
    3 settimane fa
  • Terra Madre 2026, AIC a Torino con quattordici aziende e un programma di laboratori e degustazioni
    1 mese fa
  • Tutte le categorie
  • Avvenire Agricolo
  • Agricultura
  • Comunicati Stampa
  • Dicono di Noi
  • Le Storie
  • Notizie
  • Convenzioni
logo Direzione Nazionale

Via Nazionale 230, 00184 Roma

+39 06 4890 7851
info@aicnazionale.com
About us
  • Chi siamo
  • La rete
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Features
  • Convenzioni
  • Media
  • Servizi
    New
Support
  • Contatti
  • Le sedi

© Associazione Italiana Coltivatori