Con la proposta di Quadro Finanziario Pluriennale 2028–2034, la Commissione europea ridisegna il bilancio UE intorno alla flessibilità. Per la PAC — 293,7 miliardi previsti per i pagamenti diretti — la sfida non è solo la dotazione (spesso confrontata con i 378,5 mld dell'attuale PAC 2021–2027), ma come le risorse arrivano alle imprese agricole. Gaetano Gullo analizza il negoziato tra Commissione, Parlamento e Consiglio e il nodo strategico della Farm Stewardship post-2027.
Leggi tutto
Dal cestino della nonna al tavolo in veranda: i fiori di zucca sono il tesoro dell'orto estivo. Maria Carmela Alfano li trasforma in un tortino in padella con patate schiacciate, fontina e parmigiano — colorato, nutriente e pronto in 15 minuti. Un piatto che odora di estate e di storie raccontate tra le piante.
Leggi tutto
Dal "Liberation Day" del 2 aprile 2025 alla tregua di Turnberry: con il dazio del 15% sui prodotti europei, l'agroalimentare italiano — 7,9 miliardi di export verso gli USA, con vino (2 mld), pasta (1,2 mld), formaggi e olio EVO in testa — rischia una perdita di 440 milioni l'anno. Gaetano Gullo analizza la partita geopolitica e la strategia del Made in Italy: tracciabilità, certificazioni DOP e identità culturale come difesa dalla Trade Diversion.
Leggi tutto
"Food Inc." (2008, Robert Kenner) mette a nudo il sistema agroalimentare industriale americano — allevamenti intensivi, mais ovunque, poche corporazioni che controllano tutto — e si chiede se il consumatore sappia davvero cosa mangia. Claudia Minetti propone la risposta: la Dieta Mediterranea, patrimonio UNESCO, con i suoi pilastri di frutta e verdura stagionali, olio EVO, proteine variate e convivialità come alternativa etica, salutare e sostenibile.
Leggi tutto
"Siccità" di Paolo Virzì immagina una Roma prosciugata dopo tre anni senza pioggia: il Tevere a secco, blatte ovunque, un virus misterioso e restrizioni draconiane sull'uso dell'acqua. Claudia Minetti legge il film come un monito quanto mai attuale per il mondo agricolo — lo scorso anno 12 regioni italiane hanno affrontato grave stress idrico — e un appello a un cambio radicale di mentalità collettiva.
Leggi tutto
Un cappello di paglia, un cestino di vimini e un tappeto rosso di fragole: l'atmosfera è austeniana, la ricetta è quella delle Delizie alle fragole di Emma — base biscottata, mousse con panna e gelatina, fragole frullate e una purea caramellata finale. Sei stampini, almeno sei ore di frigo e una buona dose di spirito romantico.
Leggi tutto
Il nome "pomodoro" nasce nel 1544 da Pietro Andrea Mattioli che descrisse i frutti gialli della pianta come "pomi d'oro". Originario del Perù e dell'Ecuador, arrivò in Italia attraverso la Spagna e il regno di Napoli. Oggi l'Italia è il terzo Paese trasformatore al mondo, con 5,3 milioni di tonnellate prodotte nel 2024 e una previsione di 5,6 milioni per il 2025. Un approfondimento di Andrea Russo, "Il divulgatore Gastronomico".
Leggi tutto
Con 9 miliardi di persone attese entro il 2050 e risorse idriche sempre più scarse, le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) — dette anche New Genomic Techniques — si propongono come risposta scientifica ai cambiamenti climatici in agricoltura. A differenza degli OGM, agiscono sul DNA della pianta senza introdurre materiale genetico estraneo, accelerando processi evolutivi che in natura richiederebbero secoli. Un articolo di Carmen Petruzzi (AIC/ENAPAICA Servizio Civile Universale).
Leggi tutto
E se un'intelligenza artificiale potesse indicare il momento esatto per irrigare, riducendo sprechi e costi? È la promessa di Ploovium, sistema brevettato in Italia, 17 Paesi UE, USA e Israele, ideato da Marco Ciarletti (Soonapse): prevede al 99% lo stress idrico di qualsiasi coltura, costa circa 300€/anno per terreno e per un produttore di mais con due appezzamenti da 20 ha genera un risparmio stimato di 11.000€ l'anno.
Leggi tutto
Con il Giubileo 2025 alle porte, Maria Carmela Alfano sfoglia un raro libro sulle tavole dei Papi e scopre le abitudini culinarie di Giovanni XXIII (polenta e Casoeula), Clemente VI (banchetti da 30 portate) e Gregorio Magno — sobrio e digiunatore, ma incapace di resistere a un piatto di ciliegie. La sua zuppa di ceci con lardo, zafferano, salvia e pane croccante diventa la ricetta del numero.
Leggi tutto