Dal 1892 la famiglia Pollara porta avanti a Corleone una tradizione vitivinicola oggi giunta alla quarta generazione, con circa 40 etichette prodotte dai vitigni più rappresentativi della Sicilia — Nero d'Avola, Nerello Mascalese, Syrah, Grillo, Grecanico, Inzolia — distribuite in Europa e negli USA. L'azienda aderisce a SOStain Sicilia per la certificazione green, offre enoturismo con prenotazione online e ospita i winelovers nell'agriturismo Tenuta Pollara, immerso tra i vigneti.
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Da quattro generazioni la famiglia De Filpo alleva ovini, caprini e vacche da pascolo a Viggianello, nel cuore lucano del Parco del Pollino. Pio e Vincenzo trasformano fino a tre quintali e mezzo di latte al giorno in formaggi misti, caciocavallo, ricotte e nel Paddaccio — l'antico formaggio lucano a forma di palla ricavato dai residui di cagliata. Hanno anche recuperato dall'estinzione la Rapasciona di Viggianello, zuppa contadina vegana di mais, grano e fagioli cotta alla pignata. Filiera cortissima: pascolo, stalla e caseificio nel raggio di poche centinaia di metri.
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Luigia, Simona ed Edmondo sono la terza generazione di una famiglia che dagli anni Cinquanta coltiva un castello dell'800 e le terre circostanti a Ceraso, nel Parco Nazionale del Cilento. Su 35 ettari a coltivazione biologica rigenerativa producono grani antichi, agrumi, confetture, formaggi di capra e la mozzarella nella mortella (Presidio Slow Food). L'agriturismo offre colazione a metro zero, laboratori di cucina e formaggio, mountain bike verso gli scavi di Velia e appartamenti nei granai storici recuperati.
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Aperta il 14 febbraio 2020 a Montalto Uffugo, nella terra che ispirò i Pagliacci di Leoncavallo, Tenuta Caminata è un progetto nato dall'amicizia che unisce ristorazione, filiera corta e vocazione solidale. In cucina: zafferano di Castiglione Cosentino, tartufo del Pollino, pomodoro di Belmonte, 'nduja di Spilinga, pesce spada di Bagnara, patate della Sila, Cacio Silano. Il progetto futuro prevede un'azienda agricola biologica e solidale con alloggi gratuiti per persone senza dimora integrate nei processi produttivi.
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Tre generazioni di allevatori ad Artena, a 45 chilometri dal Colosseo. Domenico Coculo gestisce la Fattoria Colle San Nicola con 150 mucche pezzate rosse austriache su 50 ettari ai piedi dei Monti Lepini: 500 litri di latte al giorno trasformati in caseificio aziendale in mozzarelle, ricotta, caciocavallo, yogurt e nel Montefortino — formaggio a pasta dura a ricetta originale, premiato dalla Camera di Commercio di Roma nel 2013, 2014 e 2019. Il 90% dei prodotti va al Mercato Contadino dei Castelli Romani.
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Antonella ed Ersiliana Bronca portano avanti a Colbertaldo, nel cuore del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, una tradizione vitivinicola di tre generazioni. I loro vigneti sulle colline UNESCO — certificate SQNPI senza pesticidi sintetici dal 2019 — producono Prosecco per particelle singole come la Rive di Rua (Particella 181) e la Rive di Farrò (Particella 232), premiati da Gambero Rosso (Tre Bicchieri 2022), Slow Wine, Decanter e Vinibuoni d'Italia con la Corona.
Dalla fine degli anni '30 ad oggi, la famiglia Rizzo ha trasformato un piccolo lotto nella Piana di Sibari in un'azienda agricola integrata tra le più avanzate d'Italia. Favella Group conta 700 bufale, 240 ettari, serre a energia pulita e 1 MW di biogas da letame e scarti. Produce formaggi bufalini (Bufavella), confetture di fichi e agrumi (Torre Saracena), cosmetici naturali (linea +B) e prodotti nutraceutici a base di bacche di goji fresche e moringa oleifera (linea NIK) — prima realtà in Europa a coltivare goji in campo aperto.
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Guido, Biagio e Marco hanno trasformato la passione per l'homebrewing in un microbirrificio da 400 ettolitri l'anno a Saracena, nel Parco del Pollino. De Alchemia produce 14 etichette che parlano di territorio: riso di Sibari, limoni IGP di Rocca Imperiale, more di rovo, spezie locali. La Welcome to Sybaris è Birra Slow Food 2019 e 2021; Schizophrenic e X/Enophile sono tra le "imperdibili" della guida Slow Food Birre d'Italia.
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MARTIlù prende il nome da Martina e Luigi, la quarta generazione in erba di una famiglia di agricoltori radicata ad Altomonte dal 1957. Su 8 ettari certificati biologici da 22 anni, Ernesto Conforti coltiva olive da olio e grano biologico a rotazione, al confine con il Parco del Farneto lungo il fiume Grondi. Il progetto in divenire: trasformare l'azienda in un polo di benessere rurale con percorsi in e-bike tra gli ulivi, aperti al pubblico.
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La famiglia Pollara porta avanti dal 1892 una vocazione vitivinicola radicata nel territorio arabo-normanno di Corleone, a nord-ovest di Palermo. I 100 ettari di vigneti tra 350 e 550 metri di altitudine, le notti fresche e l'acqua di falda sotterranea danno vita a vini biologici di gran corpo — Nero d'Avola, Syrah, Grillo, Nerello Mascalese, Zibibbo — con certificazioni DOC Sicilia, DOC Monreale e IGT Terre Sicilia, affinati in barrique di rovere sloveno e francese.
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